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socialistiliberali.it> L’Unità dei riformisti ed il socialismo europeo: ne discutono i ventenni

Lunedì 9 ottobre ore 17:00

Via degli Alfani 101/r Firenze

Associazione politico culturale dei DS “Socialisti liberali”

L’Unità dei riformisti ed il socialismo europeo:

ne discutono i ventenni 

Introducono:

Alfonso Musci Direttivo de la “Città futura” - L’Europa politica. Il socialismo europeo

Matteo Bessi Segretario Sezione DS Sinistra, Sì! Presidente gruppo giovani Circolo Rosselli  - La riforma della politica. Sistemi elettorali e partiti politici. La selezione della classe dirigente

Peppe Provenzano  Direttivo de la “Città futura”I compiti dei socialisti nell’Italia di oggi

Intervengono:

Carlo Cantore, Michele Fiorillo, Ilaria Castrucci, Angelo Petrosillo, Pasquale Terracciano, Michele Campopiano, Diego Pirillo, dell’associazione “ Città futura”, Cinzia Cipolat, sinistra giovanile di Firenze, Duccio Manetti segretario Sezione DS di Casellina (Scandicci)

Discussants:

Valdo Spini deputato, DS

Massimo Mezzetti, Consigliere Regione Emilia Romagna

 

Comunicato stampa:

I ventenni e il socialismo europeo, la sfida dell’unità riformista: si parte da Firenze!

Nel dibattito in corso sul partito democratico si tende a contrapporre  in modo diametralmente opposto i fautori del nuovo soggetto politico  con i sostenitori del socialismo europeo utilizzando la categoria dell’ innovazione contro l’arroccamento su di un’esperienza ormai da  superare. Il dibattito “ L’unità dei riformisti e il socialismo europeo”, che l’ associazione politico culturale dei DS Socialisti liberali organizzerà  per il prossimo lunedì 9 ottobre alle ore 17:00 in via degli Alfani 101 rosso a Firenze, vuole dimostrare sostanzialmente il contrario.
Si succederanno interventi di giovani studenti, laureati o dottorandi  sotto i trentenni delle università di Firenze e Pisa su temi di stretta  attualità, l’Europa politica e il socialismo europeo (Alfonso Musci),  la riforma della politica (Matteo Bessi), il ruolo dei socialisti nell’ Italia di oggi (Giuseppe Provenzano).

Interlocutori politici, Valdo Spini, deputato dell’Ulivo e Massimo Mezzetti, consigliere regionale dell’Emilia Romagna.

Parteciperanno, inoltre, l’Associazione “la città futura” di Pisa, “  Il labirinto”, gruppo giovani del circolo Rosselli di Firenze, la  Sinistra giovanile di Firenze e suoi rappresentanti di altre province  toscane.

“ A nostro, avviso – dichiarano Bessi, Musci e Provenzano- membri della direttivo dell’associazione Socialisti liberali  – il seminario di Orvieto, per quanto possa rappresentare un inizio sostanziale di una nuova fase programmatica per la federazione del partito democratico, si colloca sullo sfondo di molti nodi ancora irrisolti. Manca convergenza sulla collocazione internazionale - che per noi non può prescindere dal socialismo europeo - perché è precluso il confronto vero e proprio sull’Europa e l’Italia Se riteniamo necessario chiarire questo passaggio è perché ad ispirarci c’è una ben precisa idea d’Europa, non solo funzionalista , né semplicemente intergovernativa, ma costituzionale e comunitaria. Vogliamo un’Europa politica!

 A Orvieto, inoltre, mancherà la rete dei think thank, dei cervelli pensanti che faranno la nuova cultura del partito democratico. Mancheranno, ancora, gli spazi e i tempi per una discussione ampia sui valori eticamente sensibili che oggi frenano di fatto il confronto tra le due delegazioni nel Parlamento europeo. Ma soprattutto, il nostro rammarico è per l’assenza di una generazione anagrafica oltre che politica. Se la dirigenza politica in Italia preclude spazi ai nuovi giovani, cresciuti dopo il 1989, l’ambito delle pubbliche amministrazioni, delle Giunte, dei gruppi parlamentari e degli altri organi elettivi, lo preclude ancora di più. Basti pensare che solo il 5% del parterre di Orvieto si colloca sotto i 35 anni di età.

Noi riteniamo, infine, che una nuova generazione non può attendere che si chiariscano i rapporti tra le burocrazie e gli eletti; per questo rivolgiamo un largo invito alle organizzazioni giovanili di DS e Margherita di accettare la responsabilità di essere protagoniste del processo in atto.

A differenza della sinistra DS, però, riteniamo che per far valere le proprie posizioni non si possa prescindere dal confronto sia pure nei margini risicati che la due giorni di Orvieto offrirà. Per la stabilità del Governo e per il futuro dell’Italia.”

 

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