DOCUMENTI
![]()
COMMENTO AL VOTO AMMINISTRATIVO DI MILANO Il voto per le elezioni amministrative di domenica 28 e lunedì 29 maggio a Milano ha confermato sostanzialmente la situazione che era emersa nella consultazione elettorale per le politiche dello scorso 9 aprile. La coalizione di centro destra riesce a fare eleggere la candidata sindaco Letizia Moratti al primo turno e strappa al centro sinistra 8 zone su 9 imponendosi dunque in quasi tutti i consigli di zona. Bruno Ferrante, candidato sindaco del centro sinistra, si ferma al 47,8% contro quasi il 52% della Moratti migliorando di fatto il divario che aveva visto alle comunali 2001 contrapposti Albertini che aveva vinto al primo turno con il 57% dei consensi e Antoniazzi fermo al 37%. In questa tornata elettorale non esistevano sostanzialmente altri candidati sindaci "di disturbo" in grado cioè di catalizzare consensi sostanziosi tali da poter creare un terzo polo e sottrarre voti ai due principali contendenti; dunque già in questo primo turno si può dire che si è giocato un vero e proprio ballottaggio come se si fosse già giunti al turno successivo. Migliora dunque il nostro candidato sindaco, aiutato anche dalla scarsa affluenza al voto che statisticamente avvantaggia il centro sinistra e che ha permesso a Ferrante di giocare fino in fondo una partita che non si è risolta nelle prime ore di scrutinioe che alla fine non è stata così scontata come il centro destra auspicava. Ciò non toglie che si è perso e che Milano avrà ancora una volta un'amministrazione di centro destra; la lista dell'Ulivo, messa insieme all'ultimo momento dopo l'andamento delle politiche, non ha ottenuto affatto un buon risultato, si è fermata al 21,8% contando che nel 2001 i DS da soli avevano ottenuto circa il 17,5 %; l'elettorato non ha premiato dunque la lista unitaria sottolinenado un certo malcontento per i partiti che la compongono e riversando i voti sulla lista civica di Ferrante che ha ottenuto un successo con quasi l'8%. tutte le zone tranne la 9, la più periferica, vanno al Polo confermando e non migliorando il risultato delle politiche. Cala Forza Italia ma tiene comunque confermandosi il primo partito e soprattutto il vero e proprio polo attrativo dell'elettorato di centro destra che porta Berlusconi a quasi 53.000 preferenze personali. Gli altri partiti del centro destra confermano sostanzialmente i loro risultati ma non sono niente rispetto a Forza Italia. Come mai questo risultato? Diciamo che la campagna elettorale si è svolta all'insegna di un clima piuttosto rassegnato dopo il risultato delle politiche che a Milano città ci vedeva distaccati di ben 5 punti sostanzialmente poi riconfermati nel risultato finale delle amministrative. La lista dell'Ulivo, quella principale, non ha fatto da traino al candidato sindaco che molto spesso, anche a causa di ciò, non è riuscito ad emergere concedendo l'intero palcoscenico della competizione all'avversaria che è riuscita a sfruttare la situazione a proprio vantaggio. Il clima elettorale che si è creato non è riuscito ad infondere speranza e fiducia all'elettorato e non si è riusciti a far apprezzare e valorizzare il candidato sindaco troppe volte apparso come sganciato dalle liste che lo hanno sostenuto. Molti gli errori commessi, il 25 aprile e poi ancora il primo maggio hanno frantumato il rapporto e la fiducia con l'elettorato medio quello cioè che "guarda e acsolta la notizia in tv e legge i titoli dei giornali." Ferrante ha ragione qundo dice che i partiti dovevano sostenerlo di più, dovevano portarlo tra la gente e soprattutto dovevano crederci. Peccato perchè con un'affluenza così bassa la vittoria era alla nostra portata e peccato perchè è la quarta volta che ci troviamo davanti ad una sconfitta alle amministrative comunque netta. Mi auguro che non ci sia dopo il voto soltanto una sorta di autocritica ma anche e soprattutto una verifica che sappia anche in tempi brevi restituirci un po' di speranza e di fiducia "territoriale." Alessia Potecchi |
![]()