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ULIVO: SPINI, SIAMO FORSE AL CREPUSCOLO DELLA 2/A REPUBBLICA

(ANSA) - MILANO, 27 MAR - ''Siamo oggi forse al crepuscolo della seconda Repubblica''. Parla del passato ma anche del presente Valdo Spini, ex segretario del Psi e oggi candidato nella lista dell' Ulivo in Toscana, durante l'intervento alla Casa della Cultura di Milano per presentare il suo libro
'Compagni siete riabilitati! Il grano e il loglio dell' esperienza socialista' (editori Riuniti).
''La firma del Trattato di Maastricht - ricorda Spini -, provoco' la fine del modello di consenso basato sulla espansione della spesa pubblica su cui si era fondata la prima repubblica. Cio' provoco' due conseguenze: la disarticolazione di interessi tra Nord e Sud su cui si inseri' la Lega Nord per diventare, da piccolo movimento, un grande partito in ampie aree del settentrione; e l'insostenibilita' del finanziamento illegale dei partiti e quindi della corruzione, da parte della societa' civile e produttiva che si trovava di fronte alla necessaria politica di risanamento''. ''Manco' nella classe politica della Prima Repubblica, e in particolare nel Psi - continua Spini - la coscienza di quanto grande fosse la portata del cambiamento necessario, mentre viceversa l'opinione pubblica ed i mass media denunciarono con forza uno stato di fatto, il finanziamento illegale dei partiti, che a, a ben vedere, si era gia' manifestato intorno agli anni '83-'84 e di conseguenza sostennero l'azione della magistratura''.
La conclusione di Spini e' che proprio questa analisi strutturale della vicenda consente di andare oltre la contrapposizione tra la tesi del ''complotto'' per eliminare il Psi e il suo segretario e quella del Psi come una sorta di associazione a delinquere, per investire invece la necessita' di ristrutturare e risanare a fondo il quadro politico e strutturale del paese. ''Siamo oggi forse - conclude - al crepuscolo della seconda repubblica, che e' andata in crisi proprio per le modalita' troppo fragili con cui era stata superata la prima, che alla fine invoca una 'terza repubblica', capace di strutturare l'Italia su di un quadro politico e su un assetto veramente europeo''. (ANSA).