Appello di Spini, Ruffolo e Benvenuto
I DS abbiano il coraggio di enfatizzare la caratterizzazione socialista.
Intervento dell’On. Spini alla presentazione dell’appello “Un nome socialista ai DS”.
Roma, 26 aprile 2004 L’on. Valdo Spini, presentando oggi alla Sala delle Colonne di Palazzo Marini in Roma, l’appello per un nome socialista dei DS ha dichiarato quanto segue:
“Quello che sta avvenendo in Europa dimostra chiaramente che nel bipolarismo che si sta affermando anche a livello continentale, i partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti si ripropongono come punto di riferimento indispensabile per un’alternativa democratica riformista e progressista.
La vittoria di Zapatero in Spagna, il successo dei socialisti francesi nelle elezioni amministrative, l’elezione di un socialdemocratico austriaco, Heinz Fischer, alla presidenza di quel paese, dimostrano la capacità di ripresa del nostro movimento. Nel contempo, sono state proposte elaborazioni importanti come quella sui temi della globalizzazione su cui si è segnalato il nuovo presidente del PSE Poul Nyrup Rasmussen e sui temi istituzionali della costituzione europea, su cui tanto si deve al vice presidente del PSE Giuliano Amato.
Sono tutti elementi che denotano una ripresa del socialismo europeo, pur nelle condizioni difficili e drammatiche della situazione attuale.
In un contesto del genere non avrebbe politicamente senso per una forza come i DS compiere il cammino opposto, cioè affievolire la caratterizzazione socialista.
Al contrario, bisogna andare avanti sulla strada di una grande forza della sinistra democratica italiana che non solo si collochi nello schieramento socialista europeo ed internazionale ma altresì sceglie esplicitamente di dichiararsi tale. Chiediamo ai DS di avere questo coraggio e cioè di dare un approdo compiuto alla scelta che venne fatta nel 1998 quando alla base del simbolo del partito venne posto il simbolo del socialismo europeo.
Ci vuole coraggio ma è un coraggio necessario per dare una prospettiva certa e sicura al nostro partito.
Ciò darebbe agli attuali DS più forza nel socialismo europeo ed internazionale, ma ciò darebbe più forza allo schieramento di centro sinistra, all’opposizione, a Berlusconi nel suo insieme.
In questo schieramento oggi i DS sono il campo di forza su cui si esercita da un lato la pressione del centro dell’Ulivo, dall’altro quella delle forze che si collocano alla nostra sinistra( in queste elezioni europee sono ben tre).
I DS possono rovesciare questo processo politico e costituire l’asse di riferimento di un processo di aggregazione unitaria nel campo dell’Ulivo.
Questo impegno dobbiamo portarlo avanti nel momento in cui abbiamo costituito la lista Uniti nell’Ulivo a cui confermiamo tutto il nostro sostegno e la nostra mobilitazione.
Ciò significa peraltro fare delle chiare scelte di contenuto politico.
Sul tema drammatico dell’Iraq significa sapere che la situazione irachena purtroppo non se ne sta immobile ad aspettare la data fatidica del 30 giungo. Essa si deteriora ogni giorno di più e giustifica ogni giorno di più la scelta compiuta in Spagna dal nuovo governo Zapatero.
Sul tema dell’economia non vedo sottolineata in tutta la sua dimensione la drammaticità della situazione italiana, le perdite rilevanti di interi settori produttivi, il fatto che forse vi è il rischio che per la prima volta l’Italia non sia in grado di cogliere i riflessi positivi della possibile ripresa in corso sul piano internazionale. E’ urgente che le parti sociali, deposta la contrapposizione dell’asse Berlusconi-D’Amato riescano a riprendere un dialogo per ridare fiducia all’economia italiana.
Siamo fiduciosi che su questi temi si possa aprire un ampio e costruttivo dibattito per rafforzare i DS, la lista unitaria Uniti nell’Ulivo, l’alternativa democratica al Governo Berlusconi più in generale”. |