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Il presente documento è il risultato delle delibere del Gruppo 1 del PSE sulla Convenzione. Vytenis Andriukaitis Alexander Arabadjiev Alberto Costa Guilherme D'Oliveira Martins Luis Marinho Alfred Sant Valdo Spini George Vella
Introduzione La convenzione sul futuro dell'Europa rappresenta per noi socialisti la straordinaria opportunità di fare progredire l'Unione europea nell'interesse dei nostri cittadini, consentendole di rispondere in modo efficace ai propri obblighi interni nella difesa del proprio modello sociale e con l'apporto del proprio contributo all'ordine mondiale, quale risposta diretta alle sfide poste dalla globalizzazione del XXI secolo. I valori di giustizia, solidarietà e tolleranza sono fondamentali per la nostra identità di socialisti d'Europa. Questa dimensione europea va di pari passo con la nozione di diversità, un parametro fondamentale per la creazione della stessa Europa. La diversità consente ai socialisti d'Europa di fruire dei vantaggi da molto tempo riconosciuti che derivano dal vivere e lavorare insieme, nel rispetto delle identità culturali delle tradizioni dei singoli paesi europei. Noi vogliamo un'Europa capace di integrare positivamente i contributi dei movimenti migratori. L'Europa deve difendere e riaffermare questi stessi valori nel mondo, nel rispetto dei diritti dell'uomo e a favore dei diritti delle popolazioni d'Europa. Vogliamo essere sicuri che l'Europa abbia un futuro di giustizia, solidarietà, tolleranza e diversità. E' la nuova sfida che i socialisti, i socialdemocratici e i partiti laburisti d'Europa devono affrontare per contrastare la rinascita del nazionalismo, dell'intolleranza nonché dei fenomeni di razzismo che sono emersi nella recente storia europea. Fino ad alcuni anni fa, i socialisti, i socialdemocratici e i partiti laburisti dominavano i governi di 13 dei 15 paesi dell'UE, in seno a coalizioni o a maggioranza assoluta. Oggi, al contrario, paesi come la Spagna, l'Austria, l'Italia, il Portogallo, la Danimarca, la Francia e l'Olanda hanno assistito all'affermazione di maggioranze di centro e centro destra. Ciascuno di questi eventi ha specifiche radici e motivazioni nelle circostanze delle singole nazioni. Analogamente, i nostri partiti si sono riaffermati al governo in importanti paesi europei. Dietro alle perdite, che vengono sempre rammentate prima di qualsiasi altro aspetto, vi sono tuttavia problemi comuni. Questo allineamento può essere visto alla luce di una diffusa sindrome di incertezza sociale e nel crescente divario tra l'elettorato popolare e i partiti politici istituzionali, particolarmente evidente soprattutto nelle relazioni con la gioventù europea. Sarebbe superficiale non cogliere queste problematiche o non affrontare queste sfide. A fronte della crisi del tradizionale modello di stato di sinistra, sono emerse preoccupazioni riguardanti l'economia e l'occupazione. Il fenomeno dell'immigrazione ha sollevato profondi timori per quanto concerne la sicurezza personale e la sopravvivenza delle identità individuali. E' compito di un'Europa efficiente e democratica colmare questi divari politici che hanno lacerato le politiche nazionali, sia attraverso la perdita di peso politico subita dagli stati nazionali a causa del processo di globalizzazione, sia a fronte del trasferimento di poteri a livello europeo. In merito al futuro della Convenzione europea, i membri del PSE sono chiamati a garantire che l'UE si affacci al XXI secolo riaffermando la propria intensa storia sociale e garantendo all'Europa un futuro di giustizia, solidarietà, tolleranza e diversità.
Alcune proposte di politica Considerazioni generali: I socialisti e i socialdemocratici d'Europa sottolineano che il modello europeo di stato sociale rappresenta la maggiore conquista culturale che contraddistingue l'Europa dagli altri continenti. L'Europa può attingere a un patrimonio culturale immenso e diversificato, che non si riflette solo nelle opere di artisti europei (Dante, Mozart, Shakespeare, Picasso, Bach, ecc.) ma anche nell'evoluzione di valori europei quali la libertà, la democrazia, la giustizia sociale, la giustizia economica e la partecipazione dei lavoratori, la solidarietà, la diversità e la tolleranza, che sono tutti autentici valori del socialismo europeo. Per fare in modo che questi valori europei possano tradursi in realtà, i socialisti e i socialdemocratici d'Europa dovrebbero proporre due gradi di costituzionalizzazione, definendo come obiettivi determinati valori che l'Unione deve realizzare e conferendo ad altri lo status di diritti fondamentali. E' necessario porre costante enfasi sul patrimonio culturale e sui valori europei, che devono altresì rappresentare un continuo punto di riferimento, unitamente all'immenso valore aggiunto che un'Unione europea allargata e integrata può offrire a ciascuno dei suoi cittadini quando si devono realizzare obiettivi comuni, creare opportunità per i cittadini e risolvere problemi comuni. I socialisti e i socialdemocratici d'Europa auspicano un allargamento della democrazia a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale ed europeo. In particolare, ciò significa:
Garantire i diritti fondamentali dei cittadini: La Carta dei diritti fondamentali raggruppa i nostri valori comuni e costituisce l'espressione più particolareggiata del diritto alla dignità umana e dei diritti civili, economici, sociali e politici, ai quali rimaniamo fortemente fedeli. Le riforme a favore di un'unione del futuro devono svilupparsi in base a questi valori, che costituiscono i nostri valori. Al fine di rafforzare i diritti dei cittadini dell'UE, la Carta europea dei diritti fondamentali deve diventare parte integrante e giuridicamente vincolante del nuovo trattato dell'Unione europea. Il consolidamento dei diritti fondamentali dell'uomo costituisce altresì una delle principali risposte ai timori che i cittadini possano nutrire in vista della globalizzazione. Per conseguire questo obiettivo è quindi necessaria una maggiore cooperazione politica a livello internazionale. L'UE, il cui continuo sviluppo è esso stesso espressione di globalizzazione, diverrebbe nello stesso tempo una risposta ai problemi di questo fenomeno.
Giustizia Consolidamento del ruolo dei cittadini: Al fine di raccogliere il sostegno dei cittadini per l'UE, l'Unione e le sue politiche devono svilupparsi seguendo un andamento verticale ascendente. I cittadini dovrebbero figurare al centro della costruzione europea. Un'Unione allargata dovrebbe essere costruita a partire dai cittadini. Qualsiasi iniziativa o politica comunitaria deve essere concepita, elaborata e applicata in questa prospettiva. E' necessario tenere maggiormente conto delle opinioni dei cittadini e della società civile in tutte le fasi del processo di elaborazione delle politiche. Tutto ciò può essere conseguito solo creando un fondamento giuridico per il dialogo civile. La maggioranza dei cittadini europei non è a conoscenza dei diritti di cui gode grazie alla cittadinanza europea. Questi devono essere pertanto esposti in modo chiaro ed efficace. Esercitando i propri diritti di voto nelle elezioni del Parlamento europeo, i cittadini garantiscono la legittimità delle decisioni adottate a livello europeo. In tal modo, potranno sentirsi responsabili di tali decisioni, ma solo se queste ultime saranno adottate in modo efficace e trasparente. In questo modo, il consolidamento e lo sviluppo di partiti politici veramente europei, regolati da uno statuto dei partiti europei che preveda modalità di finanziamento chiare e trasparenti, avranno un ruolo fondamentale nel promuovere la vita democratica in seno all'UE e alle sue istituzioni. L'accesso pubblico ai documenti ufficiali delle varie istituzioni e la possibilità per i cittadini di comunicare con tali istituzioni in tutte le lingue ufficiali dell'UE devono essere garantiti per rafforzare ulteriormente i principi della trasparenza e della legittimità. L'esercizio dei diritti di voto nelle elezioni locali, sancito dai trattati europei, rafforza l'integrazione dei cittadini comunitari che risiedono in altri stati membri. La promozione e l'applicazione di tale esercizio devono essere garantite in tutti gli stati di un'Unione allargata. I cittadini devono inoltre acquisire consapevolezza dei propri diritti alla tutela diplomatica e consolare in paesi non appartenenti all'Unione, nonché dei diritti di petizione e di ricorso al mediatore europeo al fine di godere a pieno titolo della cittadinanza. La visibilità di quest'ultimo deve essere aumentata. Sviluppo della cittadinanza europea: La cittadinanza europea potrebbe essere ulteriormente migliorata attraverso l'integrazione di nuovi e più potenti diritti e di conseguenti obblighi. In termini di mobilità, è necessario incoraggiare la libera circolazione negli Stati membri dei cittadini dell'UE e dei cittadini di paesi terzi, in particolare a scopo di lavoro o a fini didattici.
Solidarietà Solidarietà tra cittadini, regioni e paesi: La solidarietà è una delle colonne portanti dell'integrazione europea. Essa si manifesta a vari livelli: tra i cittadini dell'Unione, tra le regioni europee e tra gli Stati membri dell'UE. La tutela della dignità di ciascuno e la coesione sociale sono valori indispensabili per costruire un'identità europea. Il modello sociale europeo, che si fonda sul principio della solidarietà, è indubbiamente un'acquisizione storica che pone l'Europa sotto i riflettori, in un mondo in cui la stragrande maggioranza della gente non dispone di copertura assicurativa in termini di indennità di anzianità o di disoccupazione. Possiamo esprimere il modello sociale europeo in base ad alcuni criteri minimi che devono essere osservati. La lotta contro l'esclusione sociale deve tradursi in azioni concrete e decisive a favore dell'integrazione sociale ed essere supportata da misure molto più concrete a favore dei cittadini più indigenti e marginalizzati delle nostre società. La solidarietà tra i cittadini si realizza mediante l'offerta di pari opportunità a uomini e donne. Fermamente ancorato alle convinzioni della famiglia socialista, questo principio dev'essere difeso e promosso nei campi della politica, della politica sociale, della politica economica e più in particolare del mercato del lavoro, ma anche in tutti gli aspetti della vita quotidiana. La solidarietà si manifesta inoltre tra le generazioni. Lo sviluppo sostenibile dev'essere al centro di tutte le politiche europee e nello spirito di tutti i rappresentanti politici. La tutela dell'ambiente e del clima e la sicurezza alimentare sono aspetti fondamentali per l'esistenza delle nostre generazioni future e richiedono un'azione collettiva all'interno di un'Unione allargata. Per i cittadini europei, i confini che sono stati eliminati tra gli stati non possono essere rimpiazzati dalle barriere tra diversi livelli di ricchezza e di benessere sociale. E' necessario porre particolare enfasi sull'innovazione delle politiche e degli strumenti dei Fondi strutturali e della politica di coesione, per garantire la prosperità e il benessere sociale di tutti i cittadini di un'Europa allargata. A livello regionale, la Commissione delle regioni dovrebbe svolgere un ruolo attivo in qualità di promotrice di relazioni stabili tra i componenti locali e regionali di un'Unione allargata. Infine, la solidarietà si manifesta tra gli stati. I confini della solidarietà non devono essere confusi con i confini dello stato nazionale. Le difficoltà e i successi di uno stato, siano essi politici, economici o sociali, diventano i problemi e i successi che gli stati nella loro totalità devono gestire congiuntamente attraverso la solidarietà. L'Unione europea non potrà che acquisire forza e coesione dal consolidamento della solidarietà tra i suoi membri. La solidarietà deve diventare un principio alla base della politica dell'UE, che deve riflettersi nei riguardi di paesi terzi e dei loro cittadini e sul piano della tolleranza e della diversità; un principio fondamentale di cui la stessa Unione allargata necessiterà ulteriormente. La solidarietà europea costituisce e dovrebbe costituire un modello per il resto del mondo. Solidarietà europea significa indicare e offrire agli altri continenti un diverso modello sociale e avere un atteggiamento solidale verso l'apertura e la collaborazione con altri paesi del mondo, in particolare con quelli che necessitano dell'assistenza europea. Per l'UE la solidarietà non è un principio riservato unicamente agli Stati membri, ma un cardine dell'Unione e il fondamento delle nostre relazioni con gli altri popoli. La Carta sociale europea costituisce uno degli elementi fondamentali di un'Unione europea di solidarietà.
Diversità e tolleranza I socialisti e i socialdemocratici d'Europa devono incessantemente sottolineare l'importanza e la ricchezza del valore della diversità, considerandola uno dei principali valori europei tradizionali. La storia e la realtà europee si basano sulla diversità: diversità di stati, popolazioni, lingue e culture. La ricchezza di un progetto europeo del futuro deve fondarsi su questa diversità, che ne garantisce la tutela, l'integrità e il riconoscimento. Il rispetto dell'uguaglianza è una garanzia reale dell'eurodiversità. La discriminazione in tutte le sue forme minaccia il futuro e limita il potenziale di un'azione europea. L'apertura verso gli altri e il rispetto della diversità sono i presupposti per sviluppare la fiducia dei cittadini nei riguardi del progetto europeo. Il concetto di Europa e i sentimenti che essa ispira sono alimentati dalla diversità di tutti i cittadini europei. L'eliminazione di queste differenze o la creazione di nuove gerarchie non farebbero che compromettere l'integrazione europea. L'Europa non ha scelta: tenere fede al concetto di eurodiversità o cessare di chiamarsi Europa. La diversità non costituisce un valore di importanza fondamentale solo per l'Europa, bensì una condizione essenziale per tutto il mondo. In un'era in cui l'omogeneità e l'unicità rappresentano rischi e forse minacce progressive, la nostra azione e il nostro messaggio politico, a favore del rispetto della diversità, hanno un ruolo decisivo per la costruzione del nostro destino comune. Assicurando la tolleranza e la diversità in seno all'UE, goderemo di una posizione più forte e autorevole che ci consentirà di richiedere il rispetto degli stessi principi anche in altre parti del mondo. Per rendere più ricco il nostro futuro, nonché quello dell'Europa e del mondo, dobbiamo costruire un nuovo modello d'unione, basato sull'eurodiversità. Questo significa anche che il diritto all'istruzione, all'apprendimento e alla formazione lungo tutto l'arco della vita, sancito dalla Carta europea dei diritti fondamentali, dev'essere incoraggiato e promosso aumentando le necessarie infrastrutture. L'apprendimento non giova solo al mercato del lavoro, bensì alla personalità dell'individuo e alla società nella sua globalità. Esso ci consente di riconoscere che la diversità e la tolleranza necessaria verso di essa rappresentano un valore aggiunto per tutte le società. La Carta dei partiti europei per una società non razzista, adottata nel febbraio del 1988, dev'essere costantemente applicata. I socialisti d'Europa costituiscono l'unica famiglia politica in cui tutti i partiti, compreso il PSE e il Gruppo parlamentare, hanno firmato la carta. Il PSE ha ripetutamente invitato altri partiti europei come il PPE, i liberali e i verdi a seguire il suo esempio. La Carta dovrebbe essere richiamata all'attenzione dei firmatari e diventare uno strumento per qualsiasi campagna elettorale. Elaborazione di una clausola di non discriminazione: La clausola di non discriminazione, contemplata nell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, non costituisce solo un principio, ma anche uno dei principali obiettivi di un'Europa allargata, tollerante e rispettosa della diversità dei suoi cittadini, in tutte le sue dimensioni. Diversità e tolleranza significano anche una migliore integrazione nelle nostre società dei cittadini di paesi terzi che risiedono legalmente nell'UE da cinque anni; includono il loro diritto di voto nelle elezioni locali e il loro diritto alla libera circolazione. Il concetto di diversità non dovrebbe essere circoscritto solo all'UE, ma esprimersi anche nelle relazioni dell'UE con i cittadini di paesi terzi. Alle minoranze e ai gruppi etnici dovrebbe essere accordato maggior riconoscimento. Il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione (Carta europea dei diritti fondamentali) comporta la promozione della tolleranza religiosa in Europa e nel resto del mondo. Il rispetto, la difesa e la promozione della diversità culturale in seno all'UE e nelle relazioni esterne dell'Unione è un valore fondamentale per il futuro di un'Unione europea allargata e per le sue relazioni esterne [1]. [1] Il Partito laburista maltese non è favorevole alla piena adesione di Malta all'UE, ma auspica un accordo di cooperazione e partenariato su misura con l'UE che si ispiri al modello svizzero. Il Partito laburista maltese è del parere che un tale accordo di cooperazione e partenariato possa tenere maggiormente conto delle particolari limitazioni socioeconomiche e geopolitiche di Malta rispetto alla piena adesione all'UE. Ciononostante, il Partito laburista maltese condivide i valori e i principi alla base del presente documento. |
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