"Ruolo dei Parlamenti nazionali"
La prima funzione è quella costituente. Dopo l'esperienza della Carta dei diritti fondamentali, i rappresentanti dei Parlamenti nazionali sono coinvolti in questa Convenzione che ha un carattere, almeno in parte, costituente. Tutti i precedenti Trattati erano definiti dai governi e semplicemente ratificati dai Parlamenti. Oggi possiamo partecipare alla stesura di questo fondamentale Trattato istituzionale. Per questo ritengo che, se riusciremo a definire un testo, dovremo, come Convenzione, continuare a svolgere un ruolo fino alla completa entrata in vigore del nuovo Trattato istituzionale.
Dobbiamo evitare in tutti i modi di concepire lo sviluppo del ruolo dei Parlamenti nazionali come antagonista al ruolo del Parlamento europeo. Al contrario, lo sviluppo del ruolo di queste istituzioni può essere sinergico, in modo da contribuire tutti insieme a colmare il deficit democratico.
Personalmente poi, non mi auguro che ci sia un'affermazione del ruolo delle istituzioni intergovernative rispetto a quelle europee in senso proprio. Ma in tutte le materie che rimarranno intergovernative ci deve essere un ruolo dei Parlamenti nazionali. Nella mia precedente esperienza di Presidente della Commissione Difesa della Camera dei deputati italiana, insieme all'amico e collega francese Paul Quilès, promuovemmo delle riunioni semestrali dei presidenti delle commissioni difesa delle nazioni europee con rappresentanti del Parlamento europeo e, naturalmente, del governo che aveva la Presidenza di turno del Consiglio europeo.
Si è trattato di riunioni che avevano un ruolo del tutto informale ma che, sui temi della nascente Politica Europea di Sicurezza e di Difesa avevano molto successo. E' forse un esempio da prendere in considerazione.
E' molto apprezzabile il contributo dei rappresentanti finlandesi della Convenzione, che è molto organico e completo. Vorrei sottolineare il punto IV del loro documento, che evidenzia l'importanza dell'informazione per i Parlamenti nazionali su quanto si svolge a livello europeo. I Parlamenti nazionali devono esercitare un'attività di indirizzo e di controllo sui loro governi, che nel Consiglio europeo svolgono una funzione legislativa Questa informazione oggi non è assolutamente sufficiente! Non si tratta tanto di creare una terza camera che complicherebbe la struttura istituzionale europea, che è già abbastanza barocca. Ma ci deve essere un flusso di informazione diretto tra Commissione europea e Parlamenti nazionali e la possibilità per i membri della Commissione - lo ha detto Michel Barnier - di partecipare alle riunioni dei Parlamenti nazionali, sia delle commissioni specializzate, sia dell'Aula in sessione plenaria. Il ruolo della COSAC si è dimostrato molto positivo; deve essere ulteriormente rafforzato.
In conclusione, il progresso dell'Unione europea non deve significare provincializzazione dei Parlamenti nazionali, ma al contrario la loro proiezione in una dimensione sempre più europea. |