DICHIARAZIONE SUL FUTURO DELL'UNIONE, DA ISCRIVERE NELL'ATTO FINALE DELLA CONFERENZA DI NIZZA
1. A Nizza sono state varate importanti riforme. La Conferenza si compiace della positiva conclusione della CIG e esorta gli Stati membri ad adoperarsi per una rapida ratifica del trattato di Nizza.
2. Essa conviene che, con la conclusione della CIG, si apre la via all'allargamento dell'Unione europea e sottolinea che, con la ratifica del trattato di Nizza, quest'ultima avrà portato a termine i cambiamenti istituzionali necessari per l'adesione di nuovi Stati membri.
3. Essendo ora aperta la via all'allargamento, la Conferenza invita ad un dibattito più approfondito e più ampio sul futuro sviluppo dell'Unione europea. Nel 2001 la Presidenza svedese e la Presidenza belga, in cooperazione con la Commissione e con la partecipazione del Parlamento europeo, promuoveranno ampie discussioni con tutte le parti interessate, vale a dire rappresentanti dei Parlamenti nazionali e portavoce dell'opinione pubblica, ambienti politici, economici e accademici, rappresentanti della società civile, ecc. I paesi candidati saranno associati a questo processo secondo modalità da definire.
4. Dopo la presentazione di una relazione al Consiglio europeo di Göteborg del giugno 2001, il Consiglio europeo concorderà nella riunione di Laeken/Bruxelles del dicembre 2001 una dichiarazione contenente iniziative adeguate per il proseguimento di questo processo.
5. Il processo dovrebbe affrontare, tra l'altro, le seguenti questioni:
le modalità per stabilire e mantenere una più precisa delimitazione delle competenze tra l'Unione europea e gli Stati membri, che rispecchi il principio di sussidiarietà;
lo status della Carta dei diritti fondamentali, proclamata a Nizza, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Colonia;
una semplificazione dei trattati al fine di renderli più chiari e meglio comprensibili senza modificarne la sostanza;
il ruolo dei Parlamenti nazionali nell'architettura europea.
6. Nell'affrontare le questioni summenzionate, la Conferenza riconosce la necessità di migliorare e continuare a garantire la legittimità democratica e la trasparenza dell'Unione e delle sue Istituzioni, per avvicinarle maggiormente ai cittadini degli Stati membri.
7. A conclusione di queste tappe preparatorie, la Conferenza conviene di convocare una nuova Conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri nel 2004, al fine di trattare i temi summenzionati in vista delle connesse modifiche dei trattati.
8. La Conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri non costituirà alcun ostacolo o prerequisito al processo di allargamento. Inoltre, gli Stati candidati che avranno concluso i negoziati di adesione con l'Unione saranno invitati a partecipare alla Conferenza. Gli Stati candidati che non avranno concluso i loro negoziati di adesione saranno invitati come osservatori. |